24/11/17

FORMA D'ARTE COME FORMA DI MAGIA




La fotografia è arrivata relativamente da poco tempo; quando se ne conoscerà meglio, si scoprirà sicuramente la sua valenza magica. Magia significa manipolare i simboli; l'artista è mago e deve rendere concreto un culto/una cultura. Senza una convinzione, una fede, fa solo dei bei lavori.
Credo che la fotografia sia un'opportunità per ravvivare il potere magico. Quindi, l'arte non è intrattenimento ma una forza che trasforma; intrattenimento lo si riconosce quando il pubblico riceve ciò che desidera, l'arte non dà al pubblico quello di cui ha bisogno. Se il pubblico sapesse cosa vuole o cosa gli serve, non sarebbe pubblico, ma sarebbe completo, con il culto, acculturato: sarebbe l'artista. Approfondire la mia vita come artista è approfondirla come mago, pure, portando avanti le idee di cui sono convinto sulla realtà e la spiritualità - e quindi, pure, sulla vita e la morte. Il cercare di esprimerle ed inserirle nelle immagini che produco è fare il mio lavoro. Tradisco la verità se non accompagno il pubblico verso altri panorami, la quale è mia ma diventa assoluta perché io sono convinto della sua esattezza.

Questa immagine proviene da una pellicola che poi ho provato ad accompagnare con i versi di una poesia per la pubblicazione in una rivista anglofona. Gli scatti sono stati fatti mentre aspettavo gli altri che mi venissero a prendere per partire in auto verso una residenza che avremo fatto alla Fondazione Spinola Banna. Un posto davvero diverso, una pellicola vecchia irripetibile, le persone giuste per fare esperienze nuove.

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